EDIFICI NZEB

 

Costruire una Casa Passiva o NZEB – Nearly Zero Energy Building – vuol dire realizzare edifici a bassissimo consumo  che, oltre al risparmio energetico, forniscano un “plus“ in fatto di comfort e di impatto ambientale.

Il concetto di partenza della Casa Passiva è quello di realizzare una casa che diventi, essa stessa, la fonte per  l’energia necessaria al suo fabbisogno.

Tutto questo può avvenire grazie a degli accorgimenti, indispensabili per abbattere il dispendio energetico di circa il 70/80%, sfruttando fonti alternative di energia come il sole e il vento evitando, così, di ricorrere a tutti quei sistemi tradizionali derivanti da fonti non rinnovabili, come caldaie e termosifoni, per il riscaldamento invernale.

Naturalmente ciò che non deve mancare, affinché certi accorgimenti possano diventare possibili, è una progettazione architettonica in linea con i criteri dell’architettura bioclimatica,  che soddisfi i requisiti del comfort con un controllo passivo del microclima, e che renda possibile l’effettiva minimizzazione dell’uso di impianti tradizionali ottimizzando l’efficienza dello scambio energetico tra l’edificio e l’ambiente naturale circostante.

In particolare ci si avvale delle fonti passive di calore, come l’irraggiamento solare, opportunamente impiegato grazie a finestre e vetrate, ed il calore proveniente dagli elettrodomestici e dagli stessi abitanti della casa. Questi elementi, unitamente all’installazione di una pompa di calore dove necessario, rendono ottimale la temperatura all´interno dell’edificio.

Ma una Casa Passiva deve mantenere il massimo livello di comfort abitativo interno in ogni stagione, pertanto, se  in inverno  devono essere ottimizzati gli apporti solari gratuiti, l’accumulo e l’isolamento termico, in estate, invece, gli stessi apporti devono essere ridotti al minimo tramite opportune schermature, deve essere attivato il raffrescamento libero (free cooling) soprattutto nelle ore serali.

 

Vediamo, dunque, nel dettaglio quali sono i fondamenti necessari affinché una casa possa essere “a consumo zero”:

  •  Involucro Termico

Una casa passiva certificata può essere costruita sia in legno che in laterocemento. Ciò che risulta di importanza fondamentale è lo studio delle caratteristiche dei materiali (tipologia, spessore, ecc.) per un corretto utilizzo degli stessi, a seconda dei risultati che si vorranno ottenere e soprattutto a seconda della localizzazione dell’immobile e dei i parametri che si dovranno raggiungere.

(Una casa nel Nord Italia avrà parametri diversi rispetto ad una casa nel Sud Italia, dove la necessità di ripararsi dal calore estivo sarà maggiore)

  • Finestre

Nelle case passive si utilizzano finestre a tripli vetri oppure a doppi vetri,  che garantiscano determinate prestazioni di isolamento. I vetri, però, dovranno essere montati su infissi a loro volta prestazionali e montati con accorgimenti corretti, per non incorrere in risultati non ottimali.

La scelta dell’infisso ha quindi un’importanza fondamentale nelle case passive.

  • Ponti Termici

I ponti termici sono i “punti deboli” di un edificio. E sono dovuti, ad esempio, all’accoppiamento di diversi materiali che si comportano diversamente a livello di conduzione termica (per es. il punto di contatto tra una trave e un pilastro, oppure tra l’infisso e la parete), oppure a variazioni geometriche di una parte costruttiva, come ad es. uno spigolo o gli angoli dell’edificio.

Una buona progettazione, accoppiata a una posa in opera che tenga conto di quanto considerato in fase progettuale,  permette di annullarli o limitarli al minimo.

  • Tenuta all’aria

Nelle case passive la tenuta all’aria deve essere assoluta e non solo circoscritta al contenimento degli “spifferi” che arrivano da porte e finestre. Pertanto, in fase di costruzione, devono essere intercettate e, di conseguenza, blindate tutte quelle zone, spesso impensabili o nascoste dove l’aria si può infiltrare.

Per esempio, nelle costruzioni in legno si esegue la cosiddetta “nastratura” che consiste nell’applicare appositi nastri nei punti di giunzione dei pannelli di legno dove potrebbe infilarsi l’aria. Anche tutte le scatole elettriche (prese, interruttori) devono essere installate con dei criteri che garantiscano la tenuta all’aria.

La tenuta all’aria, insieme agli infissi e all’involucro termico, permetterà di avere degli ambienti dove la temperatura sarà uniforme, al contrario delle abitazioni tradizionali dove, per esempio, le zone vicino alle finestre hanno una temperatura diversa da quella al centro della stanza o vicino ai muri perimetrali.

A fine lavori per certificare questo parametro viene eseguito il “Blower door test”.

  • Impianto di ventilazione (VMC)

In una casa passiva sarebbe importante non aprire le finestre, per questo motivo viene montato all’interno delle abitazioni un impianto di ventilazione, chiamato Ventilazione Meccanica Controllata (VMC), che consente di generare il maggior comfort tenendo le finestre chiuse.

Questo sistema, oltre a consentire un recupero dell’energia termica e quindi un risparmio per il riscaldamento/raffrescamento, permette di avere sempre aria pulita  garantendo un comfort climatico ed un’aria con una ridotta percentuale di CO2, smog, polveri sottili, assenza di muffe e pollini (l’ideale per soggetti allergici), riducendo la necessità e l’esigenza di aprire le finestre perché l’aria sarà costantemente ricambiata e quindi costantemente pulita e non “pesante”.

  • Produzione acqua calda sanitaria

La produzione di acqua calda (sia quella utile per il riscaldamento che quella utile per la parte sanitaria) avviene grazie all’integrazione di pannelli solari termici.

 

RIASSUMENDO:

Una Casa Passiva o NZEB – Nearly Zero Energy Building

UTILIZZA:
  • energia da fonti rinnovabili
  • elementi passivi di riscaldamento e raffrescamento
  • sistemi di ombreggiamento
MINIMIZZA I CONSUMI DI:
  • riscaldamento
  • raffrescamento
  • ventilazione
  • illuminazione
  • produzione di acqua calda sanitaria
GARANTISCE:
  • un’idonea qualità dell’aria interna
  • un’adeguata illuminazione naturale